CONTRATTI di COLLABORAZIONE : COORDINATA CONTINUATIVA O..LAVORO AUTONOMO? (secondo normativa)

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CONTRATTI di COLLABORAZIONE :

COORDINATA CONTINUATIVA O..LAVORO AUTONOMO?

(secondo normativa)

I contratti di collaborazione coordinata continuativa - CO.CO.CO. [= CO.CO.PE.] in p.Iva o senza - si caratterizzano per prestazioni professionali continuative E personali, autonomia operativa [funzione esecutiva] E organizzazione autonoma del lavoro inclusi < tempi e luoghi > di lavoro: questi parametri son sempre applicati, ad esclusione dei casi esplicitati dalla normativa attualmente vigente [di seguito riportati].

La definizione di contratti di collaborazione coordinata continuativa in vigore dal 14/6/2017 perviene da 2 interventi del legislatore  contenuti nel D.LGS n°81/2015 & nella L n°81/2017

in 3 punti specifici:

(estratto) ‘’ Art. 2 Collaborazioni organizzate dal committente

1. A far data dal 1° gennaio 2016, si  applica  la  disciplina  del rapporto di lavoro subordinato anche ai  rapporti  di  collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente  personali,continuative e le cui modalita' di esecuzione  sono  organizzate  dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro.

  1. La disposizione di cui al comma 1 non  trova  applicazione  con riferimento:

a) alle  collaborazioni  per  le  quali  gli  accordi  collettivi nazionali stipulati da associazioni sindacali  comparativamente  piu' rappresentative sul piano nazionale prevedono  discipline  specifiche riguardanti il trattamento economico e normativo,  in  ragione  delle particolari  esigenze  produttive  ed  organizzative  del  relativo settore;

b) alle collaborazioni  prestate  nell'esercizio  di  professioni intellettuali per le quali e'  necessaria  l'iscrizione  in  appositi albi professionali;

c) alle attivita' prestate nell'esercizio della loro funzione dai componenti degli organi di amministrazione e controllo delle societa'e dai partecipanti a collegi e commissioni;

d) alle collaborazioni rese a fini istituzionali in favore  delle associazioni e  societa'  sportive  dilettantistiche  affiliate  alle federazioni sportive nazionali, alle discipline sportive associate  e agli enti di promozione  sportiva  riconosciuti  dal  C.O.N.I.,  come individuati e disciplinati dall'articolo 90 della legge  27  dicembre 2002, n. 289.

(..)‘’

 

 

E

  • ART. 15, c.1 della L n°81/2017 che modifica il c.3 dell’art.409 del c.p.c.

‘’ Art. 15. Modifiche al codice di procedura civile

  1. Al codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:

a) all’articolo 409, numero 3), dopo le parole: «anche se non a carattere subordinato» sono aggiunte le seguenti:

«. La collaborazione si intende coordinata quando, nel rispetto delle modalità di coordinamento stabilite di comune accordo dalle parti, il collaboratore organizza autonomamente l’attività lavorativa»;

(..) ‘’

E

  • ART. 3, c.4 della L n°81/2017 che estende il raggio d’azione dell’art.9 della L n°92/1998

‘’ Art. 3. Clausole e condotte abusive

(..)

  1. Ai rapporti contrattuali di cui al presente capo si applica, in quanto compatibile, l’articolo 9 della legge 18 giugno 1998, n. 192, in materia di abuso di dipendenza economica.’’

+ IN NOTE > l’art. 9 della legge 18 giugno 1998, n. 192 (Disciplina della subfornitura nelle attività produttive):

«Art. 9 (Abuso di dipendenza economica).

  1. È vietato l’abuso da parte di una o più imprese dello stato di dipendenza economica nel quale si trova, nei suoi o nei loro riguardi, una impresa cliente o fornitrice. Si considera dipendenza economica la situazione in cui una impresa sia in grado di determinare, nei rapporti commerciali con un’altra impresa, un eccessivo squilibrio di diritti e di obblighi. La dipendenza economica è valutata tenendo conto anche della reale possibilità per la parte che abbia subìto l’abuso di reperire sul mercato alternative soddisfacenti.
  2. L’abuso può anche consistere nel rifiuto di vendere o nel rifiuto di comprare, nella imposizione di condizioni contrattuali ingiustificatamente gravose o discriminatorie, nella interruzione arbitraria delle relazioni commerciali in atto.
  1. Il patto attraverso il quale si realizzi l’abuso di dipendenza economica è nullo. Il giudice ordinario competente conosce delle azioni in materia di abuso di dipendenza economica, comprese quelle inibitorie e per il risarcimento dei danni.

3 -bis . Ferma restando l’eventuale applicazione dell’art. 3 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato può, qualora ravvisi che un abuso di dipendenza economica abbia rilevanza per la tutela della concorrenza e del mercato, anche su segnalazione di terzi ed a seguito dell’attivazione dei propri poteri di indagine

ed esperimento dell’istruttoria, procedere alle diffide e sanzioni previste dall’art. 15 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, nei confronti dell’impresa o delle imprese che abbiano commesso detto abuso. In caso di violazione diffusa e reiterata della disciplina di cui al decreto legislativo 9 ottobre 2002, n. 231, posta in essere ai danni delle imprese, con particolare riferimento a quelle piccole e medie, l’abuso si configura a prescindere dall’accertamento della dipendenza economica.». ''

Principalmente è proprio la distinzione posta nella Legge n°81/2017 [pubblicata in GU n.135 del 13-06-2017] che costituisce la conditio sine qua non per determinare la tipologia del rapporto di lavoro: il concetto di < dipendenza economica > [rif. art.9 della L n°92/1998] esteso alla categoria di lavoro autonomo [art.3, c.4  della Legge n°81/2017] differenzia & identifica la necessità di regolare il rapporto di lavoro con il contratto di collaborazione coordinata continuativa [CO.CO.CO. = CO.CO.PE.] diversamente dai casi di collaborazione professionale regolati con mandato/incarico professionale o commessa, caratteristiche delle collaborazioni con lavoratori autonomi [ivi inclusi i liberi professionisti in rif. art.2222 del c.c.  e succ.], eccezion fatta per i professionisti iscritti all’albo [in rif. art.2229 del c.c.] come previsto dal c.2, lett. b) dell’art. 2 del D.LGS n°81/2015 [T.U. dei contratti di lavoro].

Si evidenzia che in tutti i casi in cui si sovviene alle caratteristiche del rapporto di lavoro sopra menzionate in cui  contemporaneamente si determina ‘’dipendenza economica’’ del lavoratore rispetto al committente>datore di lavoro, si opta per la regolamentazione contrattuale in CO.CO.CO. = CO.CO.PE.  in alternativa  all’assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato/indeterminato se – invece - trattasi di rapporto di lavoro che altresì implica le caratteristiche di < rapporto di lavoro subordinato > [menzionate chiaramente D.LGS n°81/2015] : oltre la funzione di controllo e coordinamento, al datore di lavoro spetta l’organizzazione del lavoro, inclusi i c.d. ‘’tempi e luoghi’’ di lavoro.

 

 

Secondo normativa,

CONTRATTI di COLLABORAZIONE :

COORDINATA CONTINUATIVA O..LAVORO AUTONOMO?

 

COLLABORAZIONI IN PROGETTI: QUALI CONTRATTI?

[quali parametri? LEGGI ''qui'']

 

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Olga De Giorgi

HR & Sales Consultant, Formatore & Autore, Consulente di Selezione [profili qualificati]

 

 

 

 

 

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