Sviluppo del potenziale di prossimita’

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Sviluppo del potenziale di prossimita’

..dalle teorie dall’apprendimento del bambino (pedagogia)

all’applicazione delle stesse nell’apprendimento dell’adulto (andragogia)..

Zona di Sviluppo Prossimale di Vygotskij

Lev Semënovič Vygotskij introduce il concetto di ZONA di SVILUPPO PROSSIMALE [ZSP] in ottica prospettica, definendo la ZSP  come la distanza/lo spazio/l’area tra il livello attuale e il livello più alto di sviluppo potenziale: possibile espressione del potenziale ”di prossimità” per qualsiasi risorsa è agevolmente realizzabile mediante il supporto, la collaborazione, la guida di una persona più esperta [= competente] che accompagna oltre il livello attuale, sviluppando la competenza.

La zona di sviluppo prossimale focalizza lo sviluppo in ottica prospettica, perciò si differenzia dal livello ”attuale” che caratterizza lo sviluppo retrospettivamente: la dinamicità insita all’evoluzione, Vygotskij concepisce lo sviluppo osservabile direttamente nel processo di cambiamento, escludendo di considerare le situazioni come ‘’statiche’’.

Per Vygotskij l’educazione (e formazione) dovrebbe essere basata sul livello potenziale dei soggetti, piuttosto che su quello ”attuale” per cui gli obbiettivi educativi/formativi sono così definiti in ottica prospettica.

E’ importante sottolineare che, secondo Vygotskij, all’interno della ZSP il comportamento del soggetto e quello della persona esperta si influenzano in maniera reciproca, concettualizzando le interazioni nell’ambito delll’educazione/formazione non di tipo unidirezionale, bensì bidirezionali: attraverso il dialogo tra ”maestro e allievo,, l’educatore può modulare il proprio intervento in funzione (ad esempio) della velocità di apprendimento dei diversi allievi, perciò di diverse ZSP (nda).

Questa possibile espressione del potenziale ”di prossimità” per qualsiasi risorsa è concretizzabile mediante il supporto, la collaborazione, la guida di una persona più esperta [cioè più competente] che accompagna e stimola oltre il livello attuale.

In ambito educativo/formativo, è possibile intervenire sulla ZSP, definita come area determinata dalla differenza tra ciò che si èin grado di svolgere in completa autonomia e ciò che si è in grado di attuare soltanto con il supporto  di un individuo più competente [educatore/supporter/trainer].

L’obbiettivo formativo di sviluppo / potenziamento di una competenza da livello attuale X

a livello desiderato Y avviene mediante un iter ben preciso..

L’apprendimento si concretizza dapprima sul piano interpsichico, per (poi) maturare a livello intrapsichico, con il progressivo raggiungimento della piena autonomia:  questo processo prevede che una persona più competente collabori con il soggetto al fine di aiutarlo ad evolvere dallo ”stato attuale” alla situazione potenzialmente concretizzabile mediante il supporto opportuno della persona esperta che, fungendo da modello, guida e indirizza il soggetto in apprendimento, attraverso la partecipazione collaborativa, l’incoraggiamento, la discussione, il confronto  (etc.),  finchè il soggetto dimostra di ”saper fare in autonomia” ciò che prima sapeva fare soltanto con la guida dell’educatore / supporter / trainer, quindi la capacità in oggetto è stata appresa ed interiorizzata, indicando l’avvenuto transfer dell’apprendimento trasposto sul piano dell’autonomia ‘operativa’.

 

Scaffolding di Bruner

Jerome Bruner riprende il punto di vista di Vygotskij, in ambito di sviluppo, sostenendo che la cultura forma la mente degli individui, in quanto intrinseca agli individui stessi [questa e diverse altre prospettive relative al rapporto integrato PersonaAmbiente sono incluse nei capitoli comuni a tutti i miei e-book© della linea Cultura dell’Essere Umanopresentati online ”qui”].

La concezione dell’adulto che funge da ‘’impalcatura’’[=scaffold]  dell’altrui sviluppo, evoluzione, crescita è concettualizzata da Bruner che indica con il termine Scaffolding l’intervento di una persona più esperta, che dà suggerimenti  / aiuta / supporta / forma (..) un’altra persona – ad esempio per aiutare a risolvere quel problema, svolgere quel compito, concretizzare quell’obiettivo – che in completa autonomia non sarebbe in grado: l’azione di sostegno si potrebbe tradurre in una forma di tutoraggio, in cui la verifica costante consente d’adeguare l’intervento stesso di volta in volta, considerati gli effettivi ”bisogni” e/o il livello evolutivo e/o di di competenza raggiunti dal soggetto in apprendimento.

Lo scaffolding di Bruner ricalca in parte il concetto teorizzato da Vygotskij di “zona di sviluppo prossimale” [ZSP] per:

  • l’interazione umana che promuove lo sviluppo in cui l’esperto favorisce il dialogo costruttivo, ponendosi come sostegno attivo e strutturante;
  • distinzione dello ”stato attuale” dallo ”sviluppo potenziale” in ottica prospettica d’evoluzione individuale della persona: si consideri bidirezionalità dello stesso processo d’apprendimento in cui sono rilevabili le tappe indicative all’evoluzione\involuzione progressiva.

Si evidenzia che, entrambe le aree di sviluppo di ‘’prossimità’’ identificate come Scaffonding e ZSP attengono aree del potenziale: il livello attuale di manifestazione di un’attitudine vs competenza [modelli di competenze approfonditi nella II parte del mio e-book©dedicato presentato online ”qui”] od assenza di know how sufficiente inerente task / skill in oggetto, comporta misurazioni con differenti risultanze relative ai ”diversi  momenti /periodi temporali” evidenziandone la validità relativa delle capacità, ad esempio in caso di disuso.

Teoria dello Sviluppo Mentale di Piaget

Secondo Jean Piaget il termine < genetico > non ha accezione di senso ‘’innato’’ o ‘’biologicamente determinato’’ bensì è da intendersi come < genesi / origine > e < sviluppo > delineando le basi della teoria della formazione della conoscenza come epistemologia genetica della conoscenza. Il fondamento della qualità costitutiva della conoscenza in cui la partecipazione dello stesso soggetto concepitocomeattivo costruttore delle proprie conoscenze” è esplicata da J. Piaget nella Sua articolata teoria dello sviluppo psichico ed intellettivo in cui le finalità adattive dell’individuo nell’interazione con l’ambiente [approcci concettuali relative al rapporto integrato PersonaAmbiente sono incluse nei capitoli comuni a tutti i miei e-book© della linea Cultura dell’Essere Umanopresentati online ”qui”] implicano cambiamenti/modifiche/adattamenti continui per soddisfare ”bisogni” nuovi o precedenti, ma in condizioni ambientali mutate: Piaget spiega l’interazione continua tra organismo e ambiente nell’adattamento funzionale concretizzato mediante i n°2 processi principali d’assimilazione ed accomodamento che, completandosi, consenton un [nuovo] equilibrio.

 

 

Sviluppo del potenziale: da chi dipende?

Traslando dagli assunti della pedagogia (educazione dei bimbi) all’educazione degli adulti [andragogia] i concetti di ZONA di SVILUPPO PROSSIMALE [ZSP] e SCAFFOLDING si focalizza sull’apprendimento possibile mediante la partecipazione collaborativa con l’ausilio di una persona esperta che incoraggia, guida ed orienta la discussione/riflessione, mentre osserva l‘evoluzione dei ‘’cambiamenti‘’: il riconoscimento concettuale della responsabilità dell’adulto nel proprio l’apprendimento è attribuito a M. Knowles che definisce con il Suo modello Andragogico un sistema che include (anche) gli assunti della pedagogia ricomprendendo quelle casistiche in cui si conferma l’adeguatezza del modello pedagogico nei casi in cui il discente abbisogna di un intervento formativo indipendentemente dalla propria consapevolezza di tale necessità – ad esempio relativamente a contenuti professionali specifici, aggiornamenti relativi alla normativa pertinente, know how a supporto del miglioramento di performances, ausilio di nuovi strumenti/tecnologia, etc..

Questo approccio è consigliato anche nei casi di forte dipendenza (psicologica) per scarsa autonomia manifestata dal soggetto interessato: in tali casi, la funzione della persona esperta è di facilitare la progressiva acquisizione di maggior autonomia ed assunzione della propria responsabilità in ambito formativo.

 

Sviluppare il potenziale: una questione di scelte?

 

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CULTURA dell’ESSERE UMANO: presentazione online della linea ©

di n°4 e-books©Copyright Olga De Giorgi

COGNIZIONE, COMUNICAZIONE, FORMAZIONE dei SIGNIFICATI e CONCETTI [teorie e modelli] [ediz. marzo 2021 REV. (284 pagg.)] presentazione in doc. pdf online ”qui

 

 

 

agg. 1/9/’21
Pubblicato in SVILUPPO del POTENZIALE.

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