2 pesi e 2 misure ..effetto BIAS / errori cognitivi?

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©Copyright Olga De Giorgi

 

2 pesi e 2 misure ..effetto BIAS / errori cognitivi?

 

 

‘’Dentro e fuori’’ dai libri, le università, le tesi sostenute e (magari) condivise

‘’Fate come dico, non fate come faccio io’’

Un vecchio detto che in Italia conosciamo bene..

 

Cosa offusca la < capacità di discernere >? O forse non si è proprio in grado di < distinguere > ?!?

Un problema di coerenza? d’allineamento? troppo ‘’sentiment’’? ignoranza ed assenza d’umiltà? rifiuto della realtà? ”blocchi” di vario genere?

 

‘’Non si sa quel che non si sa’’

 

Effetto Dunning-Kruger

David Dunning e Justin Kruger  identificarono l’incapacità del soggetto inesperto a riconoscere i propri limiti ed errori e la sopravalutazione delle proprie competenze – giudicate come sopra la media –  come effetto Dunning–Kruger, ovvero una distorsione cognitiva [incapacità metacognitiva] per cui:

  1. si sovrastima il proprio livello di abilità;
  2. si negano le effettive capacità altrui;
  3. si è inconsapevoli della propria inadeguatezza;
  4. qualora si riceva un addestramento focalizzato sul gap rilevato, allora si è in grado di riconoscere correttamente.

 

“L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare

per cambiare il mondo”  Nelson Mandela

 

XXXV16_II_2 pesi e 2 misure ..effetto errori cognitivi-bias.. - ODG16E’ abitudine diffusa evitare di ‘’mettersi in discussione,, mentre si è inclini a partecipare (magari volentieri) al metter in discussione ‘’gli altri’’..

Chi gradisce le critiche, quelle costruttive (ovviamente)?

..non piace l’immagine riflessa di Sé.

Un problema d’assenza di consapevolezza? eccesso di presunzione? eccesso di narcisismo?

Invece è un’occasione per crescere, vero?     Così è, ma solo se trattasi di altri..

 

Ampi margini di miglioramento se si consideran queste realtà dal punto di vista dello sviluppo delle potenzialità, l’ambito dell’Educational, del Coaching, della Formazione.

 

..ma se si continua a far leva per lo più sul c.d. ‘’bisogno / domanda latente’’ e si supporta il processo di maturazione con professionalità disponibile in forma gratuita [ad es. questo articolo ‘appetibile’ non soltanto per i ‘’consumer learning’’] forse non c’è da stupirsi che permangano skill gap E ‘’confusione’’.

Un chiaro rinforzo circa quel che è errore (e può esser corretto) è compito di chi?

O si è ancora ancorati all’erronea associazione ‘’chi sbaglia è sbagliato’’?!?

 

Dato che siamo tutti esseri umani, per definizione tutti imperfetti, ecco una selezione di errori cognitivi / bias comportamentali, per contribuire alla creazione / rafforzamento del Vs punto di vista ‘’critico’’ che – va (forse) chiarito – per talune figure professionali è competenza chiave, e per tutti è di importanza inestimabile

Siamo nella ns bell’Italia in cui vige < libertà di pensiero > e < libertà di parola >

..E una certa < libertà di scelta > è certo riconosciuta..

Consapevoli = Liberi di scegliere

..o si preferiscon i ‘’prosciutti sugli occhi’’ E le persone che ‘’attaccano l’asino dove vuole il padrone’’ senza nemmeno accorgersene?!?  Qualora così fosse, terminate la lettura di questo post.

Se, invece, si ritiene di ‘’saper già tutto’’ e/o di non aver bisogno dei miei contributi, allora perché si stan leggendo i miei articoli?

I miei post, dopo poche settimane sono già nelle prime pagine di google [ricerca per tag (naz.) ..ok il posizionamento è cangiante: comunque, è sempre proposto qualcuno dei ‘’miei post’’] e, questo, senza pubblicità a pagamento. Quindi, se si ha la presunzione di non aver nulla da imparare da me, non ‘’regalarmi’’ i Tuoi click 😉

Se si continua questa lettura è perché si riconosce che c’è qualcosa ‘’qui’’ che vale e, quindi, si afferma la validità dei miei contributi.. Insomma google è in grado di selezionare i contenuti 😉  In effetti, il mio Blog è una valida risorsa gratuita, disponibile a tutti.

Fa un passo più deciso ..per Te: predisponiTi al meglio per ‘’apprendere e ragionare’’

 

“Imparare senza pensare è tutta fatica sprecata;
pensare senza imparare è pericoloso”
Confucio

 

 

Definiting < Errori cognitivi / BIAS comportamentali >

XXXV16_III_2 pesi e 2 misure ..effetto errori cognitivi-bias.. - ODG16Trappola cognitiva, distorsione percettiva e della cognizione: trattasi di errore sistematico che si verifica per effetto dell’ancoraggio ad informazioni in possesso [def. in psicologia] non correttamente organizzate [=coerentemente logicamente connesse] e/o non corrispondenti all’evidenza [=realtà], può manifestarsi come pre-giudizio O giudizio circa qualcosa / qualcuno / situazioni / esperienze etc.

Gli errori cognitivi / BIAS si riconoscono come < errori di valutazione > e/o < mancanza di oggettività nel giudizio > ed influenzan la sfera dell’atteggiamento, le percezioni, il processo decisionale, i comportamenti manifesti.

I BIAS si formano a livello delle mappe e schemi mentali, permeati dalla cultura, rinforzati dalle credenze e da altri fattori.

Act to change..

E’ possibile ‘’a posteriori’’ revisionare il processo d’attribuzione dei significati ed intervenire per modificarne le errate ‘’associazioni’’: questo può avvenire in autonomia od implicare l’ausilio di supporto esterno, confronto sano od intervento professionale.

Modificare i BIAS..

  • comporta affinare la capacità d’osservazione oggettiva di Sé, delle proprie scelte e dei processi sottostanti alle stesse;
  • include il potenziare la capacità d’analisi e di corretta identificazione di Sé e delle realtà;
  • presuppone motivazione, determinazione, costanza, resilienza, intelligenza emotiva

 

Discernere < le realtà > per quel che sono

e non volgersi ad esse per quel che si vorrebbe che fossero

mentre le si pensa in astratto o le si ‘’immagina’’.

I BIAS sono la manifestazione di ‘paraocchi/sordità’ o illusioni, misunderstanding che anticipan prossime delusioni..

Avvicinarsi alle realtà con la giusta predisposizione ed apertura mentale:  per ‘’scoprire’’ ed esplorare, per conoscere, per capire e distinguere E (poi) poter davvero liberamente scegliere!

 

“Quello che otteniamo interiormente cambierà la realtà esterna.”
Plutarch

XXXV16_IV_2 pesi e 2 misure ..effetto errori cognitivi-bias.. - ODG16

 

< Errori cognitivi / BIAS comportamentali >

Tra i tanti, ne propongo una cernita:

  • BIAS>Effetto punto cieco: tendenza a sottostimare le proprie distorsioni cognitive, difficoltà a riconoscere i propri pregiudizi, a differenza di quanto semplicemente si riconoscon negli altri.
  • BIAS di conferma: processo mentale di selezione delle informazioni ed attribuzione di maggiore credibilità secondo il criterio ‘’ciò che conferma le proprie convinzioni’’ ignorando o svalutando – di conseguenza – quelle in contraddizione. Tendenza all’auto-referenzialità manifesta anche in fase di ‘’ricerca’’ di informazioni.
  • BIAS>Effetto Overconfidence: sopravvalutazione del proprio livello d’abilità e conseguente sovra-stima della propria capacità d’influenza. Nel processo di auto-valutazione e nel decision making si distorce / manipola soggettivamente le proprie capacità per eccesso di fiducia in sé, oggettivamente ingiustificato.
  • BIAS>Effetto ancoraggio: focalizzazione eccessiva su una parte delle informazioni, trascurandone altre. Tendenza a confrontare un numero limitato di elementi.
  • BIAS>Effetto ancoraggio + insufficiente regolazione: si ancora sé ad un valore / posizione iniziale, con conseguenti insufficienti ‘’aggiustamenti,, delle stime successive.
  • BIAS>Effetto primacy: attribuire maggior valore alle prime informazioni ricevute, a discapito dei altre acquisite in momenti successivi. La prima impressione sarà la base della formulazioni del proprio giudizio e la si ricorderà in modo più preciso.
  • BIAS>Effetto recency: tendenza a ricordare meglio le ultime informazioni ricevute, rispetto al corpus complessivo.
  • BIAS>Effetto alone:  distorsione che si evidenzia nell’accordare un giudizio complessivo totalmente positivo o negativo basandosi su una singola caratteristica specifica considerata (appunto) positiva o negativa. L’influenza di un singolo aspetto si estende a livello complessivo.
  • BIAS>Effetto della ‘’rilevanza per sé’’:  informazioni circa la propria persona sono meglio ricordate delle info simili in altre persone
  • BIAS dell’egocentrismo: si ricorda una situazione, un evento, un concatenarsi di vicissitudini in modo che soddisfi la propria autostima ed immagine di sé.
  • BIAS>Effetto  stereotipo: valutazione e ricordo distorto di un elemento, una persona, un concetto associandolo a caratteristiche d’appartenenza di un dato gruppo, cultura, ambiente, classe(..) affinchè risulti coerente con l’etichetta.
  • BIAS>Effetto suggestionabilità: attribuzione erronea di idee, pensieri, emozioni di qualcun altro alla propria sfera.
  • BIAS>Effetto di supporto alla scelta: ricordare scelte pregresse è il miglior rinforzo delle possibilità scartate.
  • BIAS del cambiamento:  attribuzione disallineata rispetto l’esperienza vissuta di cambiamento circa gli sforzi effettivi.
  • BIAS>Effetto mantenimento status quo: tendenza a mantenere invariate le attuali circostanze di fronte ad una decisione.
  • BIAS>Effetto del contesto: episodi trascorsi si ricordano più facilmente ed accuratamente se ri-evocati entro il medesimo contesto in cui originariamente si svolsero
  • BIAS della coerenza: distorsione del ricordo dei propri comportamenti, atteggiamenti ed idee appartenenti al proprio passato, in modo da renderli simili a quelli del ‘’tempo presente’’.
  • Hindsight bias: distorsione del giudizio retrospettivo [‘’ragionare con il senno di poi’] per cui si crede erroneamente di esser in grado di predire quel che si è accaduto, soltanto ad evento già noto.
  • BIAS>Effetto dell’illusione della verità: tendenza a credere come veritiere informazioni con cui si ha familiarità, indipendentemente dall’oggettiva realtà.
  • BIAS>Effetto livellatura + affinamento: perdita dei dettagli di un ricordo [=livellamento] accompagnato da dettagli a cui si dà eccessiva importanza [=affinamento] rispetto a ciò non ri-evocato. Questi 2 bias si rinforzano reciprocamente in ripetute narrazioni.
  • BIAS>Effetto amnesia della fonte: confusione della fonte [=scambio di contest] e falso richiamo/riconoscimento son 2 bias tipici d’attribuzione erronea della fonte d’informazione, ovvero del contesto spazio-temporale in cui si colloca l’evento.
  • BIAS>Effetto conservazione: difficoltà a cambiare idea/opinione su prove oggettive a fronte di nuovi elementi  o verità
  • BIAS>Effetto struzzo: tendenza a ignorare notizie / informazioni che implicano la propria assunzione di responsabilità e/o affermazione di posizione
  • BIAS>Effetto placebo: percezione di benessere raggiunto a seguito dell’assunzione di un rimedio (fasullo) di cui si è convinti del potere curativo.
  • BIAS euristica della probabilità: maggiori sono i dettagli delle informazioni, maggiore è la sovrastima conseguente della probabilità che un evento accada.
  • BIAS fallacia di Gambler: tendenza a considerare particolarmente importanti gli eventi del passato credendo che condizioneranno quelli futuri.
  • BIAS>Effetto della congruenza dell’umore: si richiamano più facilmente le informazioni congruenti con lo stato umorale al momento del ricordo.
  • BIAS>Effetto picco-fine: il ricordo emotivamente intenso favorisce il ricordo dell’esperienza, anche rispetto a come si è conclusa.
  • BIAS>Effetto di paragone:  richiamando la teoria del confronto sociale, si può giungere a valutazioni differenti di un soggetto se paragonato a taluni piuttosto che ad altri. Analogalmente, si giunge a valutazioni diverse confrontando uno stesso oggetto / situazione /società ad altri di categorie omogenee, ma con caratteristiche distinte.
  • BIAS>Effetto di rispecchiamento: tendenza naturale a giudicare positivamente persone simili a sé.
  • BIAS>Effetto retrospettiva rosea: difficoltà di ri-elaborazione del passato che così vien ricordato più positivamente di quel che è stato in realtà.
  • BIAS>Effetto verifica: quel che è verificato frequentemente si ricorda con maggior accuratezza.
  • BIAS>Effetto Zeigamik: si ricorda meglio quel che si lasciato incompleto.
  • BIAS>Effetto zero rischi: assunzione di decisioni con l’erronea percezione che sia priva di rischi per effetto dell’assenza di valutazione opportuna della presenza di uno o più rischi insiti all’evento.
  • BIAS>Effetto ‘’carrozzone’’: indipendentemente dalle proprie convinzioni – che vengon ignorate e trascurate – si è influenzati a far / non far qualcosa poiché tante persone così agiscono

 

“Controlla il Tuo destino, o qualcun altro lo farà.”
Jack Welch

 

Errori cognitivi / BIAS comportamentali non si esauriscono in quest’elenco, si ricordano le classi di ‘’Social Bias’’ ovvero tutte le tendenze-esempio di casistiche soggette al noto errore di generalizzazione..

 

Saper distinguere e discernere le realtà è il primo passo

per la propria maturazione e crescita sostanziale,

per la propria libertà di scelta consapevole ..forse la più vera.

 

 

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Olga De Giorgi

RECRUITER, HR CONSULTANT, FORMATORE

 

 

 

 

 

 

Fonti principali: Wikipedia, McKinsey, Centro HT
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