Differenze di EXPERTISE

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Differenze di EXPERTISE

 

©Copyright Olga De Giorgi

 

I livelli di conoscenza O di competenza sono comunemente definiti:

SAPERE > conoscenze di base, procedurali, normative/legali ;

SAPER FARE > capacità, competenza agita, osservabile/valutabile dal comportamento manifesto ;

SAPER ESSER > abilità, corpus di caratteristiche che identificano l’aderenza tra competenza a livello ‘’ideale’’ nella realtà.

Questi livelli sono considerati nel ‘trattare’ tanto le competenze professionali, tecniche, attinenti strettamente al ruolo professionale E funzione, quanto le competenze trasversali, ‘’spendibili’’ indipendentemente dal  settore, ruolo E specifica funzione.

La competenza si è sviluppata da quella che, all’origine, era un’ATTITUDINE = competenza a livello potenziale.

©Copyright Olga De Giorgi

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Skills mapping models & Talent Management

 

 

Livelli di competenze

 

William S.Horowell  distingue

  • Supercompetenze: high performer nella specifica key-ability che padroneggia abilmente [livello d’eccellenza], con la compresenza delle proprie intelligenze multiple sviluppate ;
  • Competenze inconsapevoli: effettive capacità agite abitualmente con l’impiego di ‘sforzo’ minimale di cui la risorsa non s’accorge ;
  • Competenze consapevoli: capacità presenti con cognizione, unitamente alla costante auto-regolazione nel corso d’attuazione ;
  • Incosapevoli incompentenze: ignoranza, lacune, skill gap che la risorsa stessa ignora ;
  • Consapevoli incompetenze: skill gap riconosciuto dalla stessa risorsa.

 

 

Il livello delle competenze è oggetto d’interesse sia in ambito di selezione del personale,

sia durante l’analisi dei bisogni nella progettazione formativa.

 

SOFT SKILLS: ATTITUDINI VS TRATTI di PERSONALITA'

 

< Come si sviluppa la competenza? >

 

Lev Semënovič Vygotskij introduce il concetto di ZONA di SVILUPPO PROSSIMALE [ZSP] -  differenziata dalla zona dello sviluppo potenziale – in ottica prospettica, definendo ZSP  come la distanza / l’area tra il livello attuale E il livello più alto di sviluppo del potenziale.

Questa possibile espressione del potenziale < di prossimità > per qualsiasi risorsa è concretizzabile mediante il supporto, la collaborazione, la guida di una persona più esperta [= competente] che accompagna, stimola e ‘’spinge’’ oltre il livello attuale della competenza.

 

L’obbiettivo formativo di sviluppo / potenziamento di una competenza da livello attuale X

a livello desiderato Y avviene mediante un iter ben preciso..

 

Dall’esperienza di ognuno - in gergo comune – si riconosce che dapprima si ha la ‘’scoperta’’ dell’informazione, seguita da una prima riflessione autonoma e/o condivisa, susseguita da una ri-elaborazione sostanziale del know how appreso con il supporto di una persona esperta, per (poi) giungere alle prime applicazioni come < parte dell’esperienza attiva > ovvero la sperimentazione di quanto appreso ex novo. La competenza è presente a questo punto? Trattasi (generalmente) di attitudine spiccata.

XXIX16_Ie_Differenze di EXPERTISE on selezione-formazione.org - ODG16Plurime osservazioni dell’esperienze proprie ed altrui, ragionamenti, riflessioni, confronti, sperimentazioni, ‘’prove-errori’’ E ri-elaborazioni successive ‘’attendono’’ affinchè la conoscenza appresa divenga competenza solida a livello 7, 8 fino a poter esser perfezionata quale abilità, ovvero a livello 9,10.

 

Nel processo d’apprendimento intercorrono diverse variabili (..) e l’imprinting riveste un ruolo chiave.

 

Differenze di ESPERIENZE..

 

Lo Stile d’Apprendimento si differenzia dallo Stile Cognitivo [dicotomico] in quanto maggiormente articolato nell’interazione di più variabili, tra cui: motivazione + locus of control / attribuzione [interno/estero] + obbiettivi d’apprendimento.

 

Ad oggi, esistono molteplici Teorie, Modelli e corrispondenti  Stili di Apprendimento..

 

Nel Modello di Alessandro Antonietti il processo d’apprendimento si sviluppa in 3 fasi sequenziali:

I fase : Rappresentazione > predilezione della FORMA ESTERNA d’apprendimento:

visivo VS verbale ; concreto VS astratto 

II fase : Processo > preferenza di ELABORAZIONE delle INFORMAZIONI:

azione concreta [tipo esecutivo] VS pianificazione di percorsi possibili [tipo ideativo] ;

dettagli [tipo analitico] VS quadro generale [tipo globale] ; elaborazione simultanea VS sequenziale

III fase : Atteggiamento > propensione nel MODO/APPROCCIO con cui ci si 

appresta a ‘scoprire’ elementi di novità e si è disposti a ri-strutturare i propri schemi mentali:

liberale VS conservativo ; elaborativo VS ritentivo.

 

''Abbiamo già vissuto molti script, il processo di scrittura del nostro 'script'
è in realtà più un processo di 'riscrittura' ...
Come riconosciamo i copioni inefficaci dentro di noi,
possiamo proattivamente cominciare noi stessi a riscriverli."
Stephen R. Covey

 

Ronald R.Schmeck colloca lo Stile d’Apprendimento tra la tipologia di Personalità / Stile Cognitivo E la Strategia d’Apprendimento, delineando un Modello che distingue tra Stili:

  • Profondo > personalità introversa, riflessiva, analitica con locus interno [indipendente] E motivazione intrinseca, predisposto alla concettualizzazione: predilige schemi, teorie, orientato all’analisi/sintesi [valutazione] ;
  • Elaborativo > personalità estroversa, impulsiva, creativa con locus interno [dipendente] E motivazione intrinseca/estrinseca, orientato alla personalizzazione:  privilegia l’applicazione dei costrutti nella propria quotidianeità per la propria crescita, volge lo sviluppo personale [attraverso emozioni] in parallelo alle abilità ;
  • Superficiale > personalità insicura, ansiosa con locus esterno [dipendente] E motivazione estrinseca, sceglie la memorizzazione: opta per la riproduzione in senso stretto della nozione – è costantemente presente la paura del fallimento.

 

Le Strategie d’Apprendimento includono tutti quei comportamenti attuati con finalità d’apprendimento.

Secondo Schmeck lo Stile d’Apprendimento indica la tendenza costante - presente in svariati contesti – a favorire E scegliere determinate modalità  per apprendere rispetto ad altre: l’approccio complessivo spazia dalla preferenza di percezione all’effettiva reazione di fronte alle diverse ‘’occasioni’’ d’apprendimento poste.

 

"La logica ti porterà da A a B. L'immaginazione ti porterà ovunque."
                     Albert Einstein

 

Nella teoria di Vygotskij la ZONA di SVILUPPO PROSSIMALE [ZSP] focalizza sul concetto d’intersoggettività dell’apprendimento possibile mediante la partecipazione collaborativa alle fasi d’apprendimento con l’ausilio di una persona esperta che incoraggia, guida ed orienta la discussione/riflessione, mentre osserva l‘evoluzione dei ‘’cambiamenti ‘’ [Metodo Microgenetico]: l’influenza è reciproca dato che l’intervento della persona esperta si adatta di volta in volta, in relazione alla ‘’risposta’’.

L’intervento della persona esperta va calibrato: talvolta funge da tutor che asseconda la direzione dell’apprendimento sulla base degli interessi di ‘’chi sta apprendendo’’ ; in altri casi, conduce la direzione dell’apprendimento delle conoscenze scelte dallo stesso maestro.

L’apprendimento si concretizza dapprima sul piano interpsichico, per (poi) maturare a livello intrapsichico, con il raggiungimento della piena autonomia.

Sviluppo del potenziale di prossimita'

 

Traslando dagli assunti della pedagogia [educazione dei bimbi] all’educazione degli adulti [andragogia]

il contributo di Malcolm Knowles segna il riconoscimento concettuale della responsabilità dell’adulto nell’assunzioni delle decisioni che lo riguardano, anche per quel che concerne l’apprendimento. L’adulto opta E sceglie d’apprendere  per soddisfare proprie esigenze interne [motivazioni] d’evoluzione:  l’oggetto d’apprendimento ha caratteristiche funzionali [focus risoluzione problemi concreti], è concertato, graduato, negoziato, partecipato, condiviso tra Formatore/Docente E discente/Partecipante.

XXIX16_II_Differenze di EXPERTISE on selezione-formazione.org - ODG16

Knowles definisce così  il Modello Andragogico come un sistema che include (anche) gli assunti della pedagogia identificando quelle casistiche in cui si conferma l’adeguatezza del modello pedagogico nei casi in cui il discente abbisogna di un intervento formativo indipendentemente dalla propria consapevolezza di tale necessità, ad es. : contenuti professionali specifici, aggiornamenti, novità, know how a supporto del miglioramento di performances etc.  Questo è consigliato anche nei casi di forte dipendenza, per scarsa autonomia manifestata dal soggetto interessato.

 

La funzione della persona esperta è di facilitatore nella progressiva acquisizione di maggior autonomia ed assunzione della propria responsabilità in ambito formativo, per la trasmissione di know how E sviluppo delle potenzialità mediante la formazione.

 

“Se vuoi fare un passo avanti devi perdere l’equilibrio per un attimo.”
                                           Gramellini

 

Tra gli esponenti più conosciuti nell’Apprendimento Esperenziale, David A.Kolb riconduce il Suo Modello d’Apprendimento ad un ciclo continuo in cui ogni fase/stadio è interdipendente e concausa delle altre:

fase 1:  Esperienza Concreta > apprendimento per compimento d'azione [coinvolgimento diretto] sulla base di percezioni [sfera emotiva] e reazioni alle esperienze ;

fase 2:  Osservazione riflessiva > apprendimento per osservazione, ascolto E riflessione degli effetti dell’azione, circoscritta entro un dato contesto [comprensione dei significati] ;

fase 3:  Formazione di Concetti Astratti > apprendimento per analisi ed organizzazione logica di contenuti, sistematizzazione delle info/flussi, individuazione di regole e procedimenti/dinamiche [comprensione dei concetti generali E dei nessi causali] ;

fase 4:  Sperimentazione Attiva > apprendimento per applicazione concreta nel nuovo know how nelle diverse circostanze E confronto dei risultati [ricerca di opzioni per il cambiamento/evoluzione].

Kolb individua nella Sua teoria d’Apprendimento per Esperienza [Experential Learning] l’interconnessione di tutte le fasi di apprendimento attivo E introduce il concetto di Stile d’Apprendimento equilibrato, risultante dall’ aderenza a più d’uno tra i 4 differenti Stili d’Apprendimento identificati dalla combinazione dei 4 orientamenti  s.i. : EC – Orientamento all’Esperienza Concreta ; OR – Orientamento all’Osservazione Riflessiva ; CA – Orientamento alla Concettualizzazione Astratta ; SA – Orientamento alla Sperimentazione Attiva.

 

 

Differenze di EXPERTISE

 

La Formazione Esperenziale focalizza sul coinvolgimento attivo sia del Formatore/Docente che del discente/Partecipante, distinguendosi dalle mere attività di ‘’animazione’’ / entertainment..

Trattasi di un’iter formativo progettato: il percorso è, infatti, strutturato con finalità [obbiettivi formativi] E modalità [metodi, tecniche, strumenti] derivanti da ben precise scelte.

XXIX16_III_Differenze di EXPERTISE on selezione-formazione.org - ODG16

L’oggetto dell’intervento formativo specifico è costituito (anche) sulla base di indicatori comportamentali correlati al modello di competenze sottostante, i quali costituiscono i parametri di riferimento nella valutazione ex-ante & ex-post dell’efficacia del percorso formativo attuato.

SOFT SKILLS: ATTITUDINI VS TRATTI di PERSONALITA' LEGGI ''QUI''

 

 

Nell’Active Learning alla FORMAZIONE ESPERENZIALE è riconosciuto ampio ‘spazio’ : esistono decine e decine di Metodi e Tecniche, che si avvalgono di differenti Strumenti [digitali e non].

 

E’ l’ambito della specifica professionalità nella Progettazione Formativa  che caratterizza i Professionisti della Formazione: nel mio format in Stile Manageriale di Coaching si sviluppano proprio questi moduli principali, per orientarsi nel ricco ventaglio di solutions E consentire scelte opportune in ambito di progettazione & erogazione d’interventi formativi.

 

PLUS Formazione con Formatore

 

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Olga De Giorgi
CONSULENTE di SELEZIONE, HR & SALES CONSULTANT, FORMATORE

 

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