[ia + aa] x a = ihp BRIAN TRACY [FORMULA]

©Copyright Olga De Giorgi

[ia + aa] x a = ihp

FORMULA di BRIAN TRACY

Brian Tracy ben identifica la definizione di potenziale individuale attraverso l’equazione [#]:

[ia + aa] x a = ihp

ia > attributi innati (inbourn attributes): inclinazioni naturali e temperamento

aa > attributi acquisiti (acquired attributes): insieme di conoscenze, esperienze, capacità, abilità acquisite

a > atteggiamento

ihp > performance umana individuale (individual human performance)

La formula indica che <sommando gli attributi innati a quelli acquisiti e moltiplicando il risultato per il proprio atteggiamento, si ottiene la performance (umana) individuale>.

Talenti, aspetti interiori della personalità, abilità naturali rappresentano il patrimonio genetico innato.

Le capacità ed abilità sviluppate con la maturazione e l’esperienza risultano ”acquisiste” e divengono parte delle aree di competenze o spiccate attitudini da sviluppare mediante specifica Formazione e/o precise esperienze: secondo B. Tracy gli attributi acquisiti (aa) possono esser appresi e/o migliorati,  mentre l’unica incognita dell’equazione è data dall’atteggiamento (a) ..

La qualità del proprio atteggiamento [attitude] influisce in modo determinante

su ”quanto si migliora” e ”quanto si realizza”.

Un esempio di quanto incide il proprio atteggiamento sul personale decision making process è dato da

come si reagisce” e dalla tipologia e qualità delle proprie aspettative e credenze.

Nella Sua opera ”Massimo rendimento” (*) Brian Tracy continua a sviluppare il concetto di ”atteggiamento mentale positivo”.

Relativamente allo sviluppo del potenziale c’è da notare come sia (ancora) diffusa la convinzione che – per esser un valido ”esperto del mestiere” – sia più che sufficiente esser in possesso delle technical skills, cioè del know-how tecnico/specialistico che connota la figura professionale

> pensiamo ad es.: al commercialista, all’avvocato, all’estetista, all’ingegnere, all’idraulico, all’addetto/a alla contabilità, agli impiegati dell’ufficio gare ed appalti, al programmatore I.T., etc.

..In possesso delle technical skills, si è un Professionista?

E’ consuetudine professionale – particolarmente in area Human Resources – considerare decisive anche le Soft skills, oltre le c.d. hard skills.

Cosa s’intende per soft skills?  Competenze trasversali applicabili indipendentemente dal ruolo e posizione lavorativa, professione/mestiere, settore/cat.merceologica, e competenze ”chiave” caratteristiche di specifiche professionalità [visiona ”qui”].

 

Invece spesso ci si ”imbatte” nel commercialista, nell’avvocato, nel progettista (etc.) preparatissimi in materia, ma.. carenti di sensibilità, capacità d’ascolto ed empatia, competenze comunicative,  e/o disorganizzati  e/o praticamente irreperibili via mail/tel. cioè ”richiaman quando ha tempo..” e se ”non si dimenticano nel frattempo” (pare quasi un ”favore” lavorare), talvolta sono proprio soggetti che s’impongono con modalità aggressive [”casistiche” delineate negli artt. dal 18 al 27 del Codice del Consumo, applicabile nel B2C & B2B]

……..capita, vero? Che stress! Stress ingiustificato e, quindi, evitabile ..E non è nemmeno previsto lo sconto sulla parcella / fattura per questo 😉

Non c’è poi da stupirsi che – appena possibile – il cliente si rivolgerà ad altri.

Capita (anche) che entriamo in ufficio [pubblico/privato] per rivolgerci all’operatore/addetto/impiegato ”di turno” ed una semplice richiesta di maggiori informazioni, di chiarimenti, che diviene un reclamo con un’escalation così veloce che se lo avessimo preventivato ci saremmo trattenuti dal parteciparVi ..tanto vergognati da quei ”toni e modi”.

Non trattasi di simpatia o meno, in generale trattasi dei ”modalità” che fan la differenza, almeno nel rispetto delle ”soglie” delineate dalle norme vigenti.

 

Dallatteggiamento ed attitude all‘armonico bilanciamento tra soft e technical skills

all‘adeguatezza dei comportamenti attuati nel rapporto con la clientela fino a considerare e riaffermare la ”soglia” oggettiva della condotta professionale (secondo norme)

il leit motive è l’approccio per competenze [modelli in II parte del mio e-book© dedicato presentato online ”qui”] per generare sinergia, positive relazioni [competenze sociali], abbassare i livelli di stress..

 

©Copyright Olga De Giorgi

 

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GET YOURSELF

BE YOURSELF

 

[#] testo ”MASSIMO RENDIMENTO” Modelli strategici e tattici di successo, efficenza e peak performance
di Brian Tracy – II Edizione: agosto 2012  Edizione italiana a cura di Sangiovanni’s SRL










agg. 26/4/'21
Pubblicato in SVILUPPO del POTENZIALE.

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